sabato 6 febbraio 2010

Ma dove sono finite le politiche del Governo per le famiglie con figli?


Ma dove sono finite le politiche del Governo per le famiglie con figli?

Martedì scorso a Ballarò, abbiamo visto come è stato trattato il presidente della Associazione Nazionale Famiglie Numerose (più di 6000 famiglie iscritte) e come la politica rappresentata dal Ministro La Russa e dalla sen. Finocchiaro, non abbia nessuna idea di quali siano i problemi delle famiglie e in particolare delle famiglie numerose.

Per visionare la puntata scaricatela dal sito:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-209206fe-3bcc-4a34-ab82-2133b019a87a.html

Questa riporata sotto è la lettera di Alessandro Soprana Direttore rapporti politici ANFN (associazione nazionale famiglie numerose) inviata a La Russa.

Stim.mo Ministro On.le La Russa,
ho avuto modo di seguire il Suo intervento alla trasmissione televisiva "Ballarò" su Rai 3 il giorno 2 febbraio. Sono semplicemente esterrefatto. Dunque Lei afferma che nella situazione contingente il Governo sta facendo molto per la famiglia con figli. Analizziamo le Sue affermazioni.


1. Cominciamo con l'ICI: è stata tolta e ne prendiamo atto tuttavia il Vostro è stato un intervento che ha riguardato chi ha una casa decisamente al di sopra della media; inoltre è diventata la "madre di tutte le scuse" per i Comuni che riducono i servizi alle famiglie. Forse era meglio lasciar stare com'era.
2. Bonus famiglia: Lei sa che il bonus famiglia non è andato alle famiglie, vero? Che è andato per l'82% a single e coppie senza figli? E che le coppie di fatto l'hanno ricevuto doppio, vero? Sì, il bonus famiglia è andato perlopiù a singoli, comunque bisognosi, ma NON alle famiglie con figli.
3. La Social Card non è per la famiglia con figli ma per gli indigenti e, di fatto, ne hanno usufruito i pensionati con redditi infimi. Certamente bisognosi, ma non sono famiglie con figli. La pregheremmo dunque di non citare questo intervento come "pro famiglia", dato che alla famiglia con figli, specie se numerosa, praticamente nulla è andato. La stessa Social Card nemmeno considera i figli a carico.
4. Fondo nuovi nati: dovrebbe spiegare alle famiglie dov'è e che cos'è. Se parla di quel prestito a tasso del 4%, allora lo chiami col suo nome: un prestito a tassi di mercato. Il "Prestito della Speranza" della CEI fa decisamente meglio: tasso dello 0,5%.
5. Assegni familiari: L'ultimo aumento, che si possa chiamare tale, l'ha fatto il governo Prodi. Gli aumenti del governo attuale si sono limitati al semplice calcolo dell'inflazione programmata che, come sa, è sempre al di sotto dell'inflazione reale. Proprio per questo l'importo degli assegni familiari, in virtù del meccanismo di "aggiornamento", sonoveramente esigui.
6. Il bonus per l'energia elettrica (che comincia ad arrivare solo adesso, dopo un anno), è un piccolo sussidio gradito certamente (un caffè ogni tre giorni il controvalore per ogni famiglia numerosa) ma non fa giustizia delle tariffe inique applicate alle famiglie con figli in particolare se numerose, come ben evidenziava l'ultimo servizio di Ballarò, quello con i due fratelli. Avendo Lei giudicato quel servizio con molta sufficienza e disattenzione (perché, se fosse stato attento, si sarebbe accorto dello scandalo che l'attuale situazione comporta), Le allego per conoscenza un altro interessante esempio: la mia bolletta di casa e quella della mia attività. Potrà così scoprire come il consumo privato delle famiglie numerose sia vergognosamente penalizzato; consideri che se avessimo 8 contatori, abbiamo 6 figli, pagheremmo poco più della metà. Cioè: le famiglie numerose vengono impoverite. Il bonus per il gas, per il quale sono stati distribuiti i moduli in questi giorni, non risolve anch'esso la questione perché la tariffa del gas si fonda sullo stesso principio: al singolo, solo perché basso consumatore, viene applicata la tariffa sociale e cioè sottocosto; alle famiglie numerose, solo perché vivono in ambienti necessariamente più grandi, vengono fatte pagare super tariffe per compensare quelle sociali (applicate anche ai Notai, Imprenditori, Politici single, ai quali non viene chiesta nessuna certificazione ISEE: pagano poco e basta).
7. Lei ha citato le detrazioni per gli asili nido e per lo sport ma queste sono detrazioni introdotte dal governo precedente, non dal Suo. Sempre il governo precedente ha introdotto l'ulteriore detrazione di 100 euro al mese (sì: al mese, non un bonus o una mancia) per i figli delle famiglie numerose. Come pure fu il governo Prodi ad introdurre il Fondo triennale per l'abbattimento delle tariffe (che proprio voi non aveterifinanziato). In compenso avete tolto la possibilità di detrarre le spese per il trasporto scolastico dei figli e inventato lo "scontrino parlante" (come se uno in farmacia ci andasse per diletto).
8. Il Bonus vacanza non è per le famiglie numerose: tanto è vero che nemmeno le considera ("4 componenti e oltre" recita il testo: 3,4,5,6,7,8,9 figli sono, per quel testo e per chi l'ha concepito, la stessa identica cosa). Anche in questo caso, ai single viene dato molto di più; alle unioni di fatto viene dato il doppio (due buoni vacanze...). E, dulcis in fundo, non si considera nemmeno l'ISEE (che ha una parvenza di equità) ma il reddito lordo (che non ha nemmeno la parvenza, in un Paese nel quale si evade il 30% del PIL). Non ci siamo, proprio no Per l'attuale sistema tributario separarsi conviene e qualche vostro intervento fiscale ha agevolato platealmente le unioni di fatto (cioè i famosi "Dico", mai applicati nella norma ma, nei fatti, tributariamente e fiscalmente, da Voisostenuti).

Tutti questi argomenti sono stati affrontati negli incontri che la nostra Associazione ha avuto sia con il referente per la famiglia, on. Giovanardi, ed il suo staff tecnico, sia con il dott. Gianni Letta, sia con lo staff tecnico del ministro Sacconi. Quello che manca non sono le risorse economiche (basti pensare ai rimborsi elettorali: il Suo partito ha speso 52 milioni di euro ma s'è portato a casa, per una miracolosa finanza creativa, ben 250 milioni di euro, e rotti). Manca la volontà politica di agire per il futuro del nostro Paese, futuro rappresentato dai figli. E i non-interventi del Suo governo hanno fatto sì che in un solo anno sia peggiorata gravemente la nostra situazione, passando dal 27% di famiglie con tre o più figli povere (cfr. ISTAT 2008) al 41% di famiglie numerose a rischio povertà (cfr.Eurostat nov. 2009), disputando il primo posto per povertà con la Romania e lasciando dietro Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, Portogallo, Grecia, per non dire di Francia, Svezia e Germania. Le famiglie numerose italiane sono le più povere perché, come diceva bene quel padre di sei figli nel servizio, Voi le impoverite.

Concludendo. Lei è rimasto uno dei pochi del Suo governo a dire che si sia fatto tutto il possibile per la famiglia. Creda: non avete nemmeno iniziato. E creda: una Finanziaria senza famiglia come quella che avete approvato, non s'era mai vista. Ci mettiamo fin da ora a disposizione per spiegare a Lei e a coloro che ci vogliono ascoltare la situazione disperata delle famiglie con figli in particolare se numerose ed i rimedi possibili e a costi ridicoli per rilanciare il Paese Italia ed il suo futuro.

Cordiali saluti Alessandro Soprana Direttore rapporti politici ANFN (associazione nazionale famiglie numerose)

p.s.: dimenticavo di ricordarle che l'unica prestazione esente tichet è quella dell'aborto.

Nessun commento:

Posta un commento

Contatore visite