venerdì 30 aprile 2010

FAMIGLIA: IL 2009 ANNO NERO. POCHI NUCLEI SALVI DA CRISI


FAMIGLIA: IL 2009 ANNO NERO. POCHI NUCLEI SALVI DA CRISI

Il 2009 e' stato l'anno ''nero'' per le famiglie italiane, con la crisi economica che ha 'morso' praticamente tutte le tipologie. E' quanto mette in luce uno studio realizzato dall'Iref (l'ente di ricerca delle Acli) in collaborazione con la Caritas italiana.Secondo l'indagine, condotta nel corso del 2009 e nella prima parte del 2010 attraverso interviste telefoniche ad un campione di famiglie (1.500) rappresentative della popolazione italiana, infatti, solo il 2,2% delle famiglie contattate ritiene, infatti, di aver migliorato la propria condizione economica.La crisi economica, in sostanza, avrebbe prevalentemente condizionato i consumi delle famiglie. Comparando i dati raccolti durante le interviste di settembre del 2009 con quelli di febbraio 2010, rimane elevata ma stabile la quota di famiglie che nei quattro mesi precedenti all'intervista hanno acquistato prodotti a basso costo (rispettivamente 67,8% e 66,1%). Sale invece di oltre dieci punti la percentuale di intervistati che afferma di aver risparmiato sulla cura della propria persona (dal 33% del settembre 2009, al 44,5% rilevato a febbraio 2010); allo stesso modo si nota un incremento della percentuale di famiglie che hanno risparmiato su acqua, luce e gas (32,1% nel 2010): +11,5% rispetto al periodo precedente.Sempre a febbraio 2010, piu' di una famiglia su tre (34,8%) ha risparmiato sull'acquisto di generi alimentari di base (pane, pasta e carne). Tra le famiglie economicamente solide, quelle che hanno un alloggio di proprieta' e dei risparmi accantonati, la percentuale di nuclei che hanno ridimensionato la spesa sui generi di prima necessita' e' appena del 19,8%; in assenza di una casa di proprieta' e di risparmi, la percentuale di famiglie fragili che risparmiano sul mangiare sale al 68,4%. Il ruolo dei costi fissi nella definizione dei comportamenti di consumo e' dunque molto forte: se si deve far fronte ad un impegno di spesa periodico, come quello di un affitto o di un mutuo, occorre risparmiare un po' su tutto, anche su pane, pasta e carne.Ad alimentare il sentimento d'incertezza che serpeggia tra le famiglie italiane e' il rischio di perdere il posto di lavoro: il 67,8% degli intervistati ha dichiarato di essere molto o abbastanza preoccupato dall'idea che nel corso del 2010 un proprio familiare possa perdere il lavoro. Sono i nuclei familiari in cui sono presenti dei figli (coppie e famiglie mono-genitoriali) ad essere piu' insicuri da un punto di vista occupazionale.Il 2009 e' stato anche l'anno nel quale sono state varate diverse novita' nel campo del contrasto alla poverta' e al disagio socio-economico delle famiglie: tre famiglie su quattro conoscono la carta acquisti; mentre sette su dieci sanno dell'esistenza di un bonus famiglie; la percentuale scende al 59,9% per quel che riguarda il bonus elettrico e al 52,9% per l'assegno terzo figlio.

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