venerdì 8 gennaio 2010

Iscrizione annuale gratuita a partire dal terzo figlio.

Sat, Riva del Garda, dal terzo figlio iscrizione gratuita. Cai: soli 5 euro dal secondo figlio

La sezione Sat, Società degli alpinistti tridentini, di Riva del Garda offre gratuitamente l'iscrizione annuale a partire dal terzo figlio. Anche il Cai nazionale, il Club Alpino Italiano, aiuta le famiglie numerose.

Il progetto si chiama "in montagna con le famiglie". E' un sostegno alle famiglie numerose e prevede l'iscrizione annuale gratuita alla Sat dei figli a partire del terzogenito. Unica clausola: l'iscrizione almeno di un genitore al sodalizio. La sezione Sat di Riva è particolarmente attenta alle famiglie e già nel 2007 ottenne l'assegnazione del marchio "Family in Trentino" per il progetto realizzato per le famiglie residenti nel territorio intercomunale dell'Alto Garda e denominato "in montagna con le famiglie. L'idea, avanzata dal presidente Marco Matteotti, è stata accolta dal direttivo della sezione. "L'offerta - dicono - è da intendersi provvisoria, in attesa di un provvedimento che possa coinvolgere e supportare tutte le famiglie che si avvicinano al mondo della montagna. La decisione presa dalla sezione Sat di Riva del Garda vuole anche essere da sprone verso le entità competenti, Sat e soprattutto Club Alpino Italiano".
Il Cai nazionale, il Club Alpino Italiano, ha infatti raccolto la sfida e ha promosso delle facilitazioni ai soci giovani appartenenti a famiglie numerose iscritte al sodalizio. Come? A partire dal secondo figlio in poi, il socio giovane verserà la quota di soli sei euro per l'iscrizione. L'iniziativa è valida a partire dal tesseramento 2010. Ci vogliono però dei precisi requisiti: al momento del rinnovo, il socio giovane dovrà necessariamente avere un socio ordinario di riferimento (capo nucleo) e appartenere a un nucleo familiare con più di due figli iscritti al sodalizio.

http://www.trentinofamiglia.it/index.php/Attualita/Archivio-2009/Dicembre/Sat-Riva-del-Garda-dal-terzo-figlio-iscrizione-gratuita.-Cai-soli-5-euro-dal-secondo-figlio

Per "l'acqua pubblica", iniziative sociali dell'Ato4 e Provincia di Latina


Per "l'acqua pubblica", iniziative sociali dell'Ato4 e Provincia di Latina


Latina (05/01/2010) - La Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti dell'ATO n.4 ha deliberato i nuovi criteri per l'accesso alla tariffa agevolata 2010 per il servizio idrico integrato.Tale tariffa, della quale hanno già usufruito oltre 30.000 nuclei familiari in tutto l'ATO n.4, e che consente di usufruire di un'agevolazione nel pagamento dei servizi idrici verrà assegnata dal 2010, dunque, con nuovi criteri.


Anche il "Fondo sociale della Provincia di Latina", iniziativa promossa dall'amministrazione provinciale a favore delle utenze deboli già dal 2005, subisce una modifica in materia di criteri di assegnazione e nell'ottica del sostegno alle famiglie numerose: per tutte le utenze agevolate nel territorio della Provincia di Latina è previsto, anche quest'anno, l'utilizzo gratuito di 110 metri cubi di acqua annui (circa 301 litri di acqua al giorno), in aggiunta, per le famiglie numerose, sarà erogato un contributo supplementare per un importo massimo su base annua che va dai 110 ai 200 euro a seconda della composizione del nucleo familiare.


Per saperne di più visita il sito:

Presto operativo il Fondo di credito per i nuovi nati


Famiglia. Presto operativo il Fondo di credito per i nuovi nati


Questo il comunicato del Dipartimento delle Politiche per la Famiglia:


Il Fondo di credito per i nuovi nati sta per raggiungere la fase di piena accessibilità. Sono stati completati gli adempimenti per dare operatività al Fondo e si stanno firmando le convenzioni tra gli Istituti di credito ed il Dipartimento per le politiche della famiglia. A breve sarà attivo anche il sito http://www.fondonuovinati.it/ dove saranno disponibili tutte le informazioni utili alle giovani famiglie che vorranno accedere al prestito per i loro figli nati nel triennio 2009-2011.





giovedì 7 gennaio 2010

Così ci si scava la fossa


Campiglio: "così ci si scava la fossa"


Nuova, lucida denuncia del prof. Luigi Campiglio, prorettore dell'Università Cattolica di Milano che su Avvenire dichiara:"Il governo ha il quoziente familiare nel suo programma, ma non lo ha fatto. Ogni volta, alla fine, si dice che i soldi servono per qualcos'altro, le priorità sono sempre altrove. Così ci si scava la fossa. Prima o poi, però ce ne renderemo conto tutti."


per saperne di più scarica allegato da sito:

CREDITO: BCE, SU ''SCOPERTO'' FAMIGLIE PAGANO 9,08%, IMPRESE 4,12%


CREDITO: BCE, SU ''SCOPERTO'' FAMIGLIE PAGANO 9,08%, IMPRESE 4,12%


(ASCA) - Roma, 7 gen - Lo scoperto sul conto in banca costa piu' alle famiglie che alle imprese. E' quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati dalla Bce sull'andamento del costo del denaro nell'Eurozona.Nel mese di novembre, le famiglie in rosso hanno pagato un tasso annuale pari al 9,08% (in calo di 0,08 punti sul precedente mese). Le imprese hannO pagato il 4,12% ( in calo di 0,06 punti sul mese precedente).Nonostante i ribassi, si amplia lo spread sullo scoperto tra quanto pagato dalle famiglie e quanto pagato dalle imprese.A novembre 2008, il rosso costava alla famiglie il 10,78%, alle imprese il 6,66%, nei fatti le prime pagavano il 4,12% in piu'. Un anno dopo lo spread e' salito al 4,96%.

INFANZIA: DA REGIONE UMBRIA AIUTI A FAMIGLIE PER RETTE ASILI

INFANZIA: DA REGIONE UMBRIA AIUTI A FAMIGLIE PER
RETTE ASILI
(AGI) - Perugia, 7 gen. - La Giunta regionale dell'Umbria ha approvato le modalita' per l'erogazione di un contributo di 300 euro annui per ciascun bambino inserito negli asili nido dell'Umbria autorizzati al funzionamento. ''In continuita' con quanto gia' stabilito lo scorso anno - ha spiegato l'assessore regionale all'Istruzione Maria Prodi - la Regione prosegue con l'assegnazione del contributo di 300 euro destinato a sostenere le famiglie umbre che hanno inserito i propri bambini nei nidi nell'anno scolastico 2009-2010''. ''La Regione intende nuovamente sostenere le famiglie nel fondamentale ruolo di cura dei bambini mediante la valorizzazione dell'esperienza degli asili nido - ha proseguito -. L'aiuto si colloca in un piu' ampio quadro di attuazione degli obiettivi del Piano triennale e del Progetto caratterizzante 'Infanzia' del Patto per lo sviluppo che hanno visto l'erogazione di sostegno ai servizi pubblici e privati alla prima infanzia per un totale di circa 3 milioni di euro nel 2009 e l'erogazione della prima annualita' dei 'bonus' alle famiglie con bambini al nido a circa 1700 famiglie residenti in Umbria''. In Umbria, ''sono stati praticamente gia' raggiunti gli obiettivi che l'Europa ci chiedeva di raggiungere a fine 2010 - ha sottolineato l'assessore regionale - con quasi il 30 per cento dei bambini gia' inseriti nei nidi e negli altri servizi. Tra sistema pubblico e privato, infatti, sono attivi 286 servizi per la prima infanzia con un totale di oltre 7mila posti per i bambini. Il prossimo passo sara' l'accreditamento dei servizi all'infanzia che andra' a valutare la qualita' educativa dei servizi stessi''. Le modalita' di accesso agli aiuti per l'abbattimento delle rette e il modulo per la domanda sono disponibili nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria n. 58 del 30 dicembre 2009 e sul sito internet www.formazionelavoro.regione.umbria.it, nell'area tematica Infanzia. Le domande vanno inviate entro il 13 febbraio.(AGI) Cli/Pg/Bru


Riforma fiscale: dalla famiglia all'Irap ecco i nodi da sciogliere


Riforma fiscale: dalla famiglia all'Irap ecco i nodi da sciogliere


ROMA (7 gennaio) - Il confronto sulla riforma fiscale potrebbe partire già nelle prossime settimane. Da lunedì si potrebbe cominciare a fare un primo punto, riferiscono fonti del Tesoro, sui temi da affrontare e sulla tabella di marcia da seguire. Una riforma fiscale è una cosa complessa e «servono insieme alla determinazione politica e all'ottimismo sempre necessario anche una grande prudenza e un grande consenso» ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ricordando che bisogna tener conto di vincoli come il debito pubblico e di passaggi delicati come l'arrivo del federalismo fiscale. La premessa della riforma è il "Libro Bianco" del 1994 e ci sarà una fase di studio, di approfondimento e soprattutto di confronto con i vari soggetti del mondo economico. I temi sul tappeto sono tanti e sono emersi già nel corso del dibattito politico che ha accompagnato, per esempio, l'ultima Finanziaria. Dall'Irap al quoziente famigliare, dalla cedolare per gli affitti agli aiuti per la ricerca, ecco i "dossier" aperti sul fronte fiscale.Irap - L'obiettivo è quello di una progressiva abolizione ma il gettito, che sfiora i 40 miliardi di euro l'anno e finanzia la sanità, rende difficile l'operazione. Tante le ipotesi in campo: esenzione dell'imposta sulle perdite, innalzamento della franchigia per esempio fino a 15.000 euro,deduzione anche parziale del costo del lavoro. Una proposta della maggioranza (poi non passata) durante i lavori della Finanziaria chiedeva la deducibilità del costo del lavoro fino a 50 dipendenti.Famiglia - L'obiettivo è quello di aiutare soprattutto le famiglie numerose, ma il quoziente famigliare, che pure è nel programma di governo, sembrerebbe una 'ricettà superata. Primi passi potrebbero essere aumenti delle detrazioni per i figli. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, spinge per assegni consistenti, «oltre i 500 euro», che sostituiscano l'attuale selva di piccole detrazioni.Lavoro - I dati sulle dichiarazioni dei redditi mostrano un carico fiscale importante sul lavoro dipendente e sui pensionati e i sindacati da anni si battono per misure di maggiore equità.Aliquote - Obiettivo della riforma è anche la semplificazione del sistema e si tenderà ad una riduzione del numero delle aliquote.Casa - La cedolare secca al 20% è stata introdotta in via sperimentale all'Aquila. Primo passo potrebbe essere l'ampliamento della misura ai contratti concordati. La cedolare aleggia ormai da anni e trova consensi bipartisan. Nel breve periodo ha però un costo elevato e l'emersione dal nero produrrebbe gettito solo nel medio-lungo periodo.Ricerca - Si studiano meccanismi per incentivare le imprese che investono in innovazione.Ambiente - Potrebbe rientrare in quei meccanismi di bonus-malus, come annunciato da Tremonti, con un minore o maggiore carico fiscale, a seconda del "consumo".Rendite - Attualmente sono tassate al 12,5% e resta un dibattito sull'innalzamento di questa aliquota. Consumi - Spostare la tassazione dal reddito ai consumi e dunque più Iva e meno Irpef: anche questo è un tema oggetto di confronto.Sociale - Dalla stabilizzazione del 5 per mille, chiesta in una proposta di legge bi-partisan, all'aliquota agevolata al 5% per gli investimenti in fondi che hanno scopi "sociali", così come già deciso per gli investimenti nei fondi destinati alla creazione di lavoro al Sud.

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