venerdì 29 gennaio 2010

FAMIGLIA. Il Veneto presenta 10 Linee Guida sulla conciliazione


FAMIGLIA. Il Veneto presenta 10 Linee Guida sulla conciliazione

Le ha illustrate l'assessore Valdegamberi al Forum Ue sulla conciliazione famiglia-lavoro
Si è aperta ieri ad Abano la Conferenza delle Regioni Europee sul tema della Conciliazione Famiglia-Lavoro, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Veneto, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Regionale Nuove Generazioni e Famiglia, con il Patrocinio della Commissione Europea.
L'iniziativa è volta a mettere a confronto i risultati più rilevanti ottenuti da governi, istituzioni, imprese attraverso la creazione di partnership e l’attuazione di politiche di welfare mirate a rendere reciprocamente funzionali la dimensione familiare e quella professionale.
Durante le tre giornate di lavoro (il meeting si conclude il 30 gennaio) ci saranno gli interventi di esponenti di Amministrazioni Pubbliche, Osservatori, Enti, Università, Aziende, Sindacati, riuniti da tutta Europa in collaborazione con ENSA (European Network of Social Authorities) ed ELISAN (European Local Inclusion and Social Action Network), valuteranno le soluzioni più efficaci per agevolare i nuclei familiari nella gestione del tempo e delle risorse.

per saperene di più visita il sito:http://beta.vita.it/news/view/100017

IN TRENTINO APPROVATO DALLA GIUNTA IL DDL SULLA FAMIGLIA


IN TRENTINO APPROVATO DALLA GIUNTA IL DDL SULLA FAMIGLIA "Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità"
Via libera all'annunciato disegno di legge sul "Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità", oggi approvato dalla Giunta provinciale dopo il parere positivo dato ieri dal Consiglio delle autonomie. Una proposta di legge che sarà depositata già oggi presso la quarta Commissione consiliare e che si prende finalmente carico, in modo concreto e secondo una logica integrata, della famiglia, delle sue difficoltà anche economiche, dei suoi bisogni contingenti ma anche del loro diritto e necessità di poter programmare il proprio futuro con sicurezza. Se le finalità fanno riferimento all'obiettivo generale - da tutti condiviso - di "fare stare bene" le famiglie, innovativi per il panorama nazionale sono gli interventi a carattere strutturale e dunque destinati ad essere permanenti, previsti dal governo provinciale e che appaiono destinati a connotare e certificare il Trentino quale un territorio "amico delle famiglie" a tutto tondo, sul modello dei sistemi di welfare più avanzati adottati in Europa. Una legge che supera per sempre la logica dell'assistenza per riconoscere le famiglie quali soggetti attivi dello sviluppo economico e sociale. Per questo viene garantito il coordinamento delle attività dei vari assessorati al fine di favorire il raccordo fra tutte le politiche del governo provinciale che incidono più o meno direttamente sulla "dimensione familiare. "Se cresce la famiglia - questo il motto assegnato alla nuova legge - cresce di pari passo la coesione sociale e cresce il Trentino".

Per un approfondimento su questo comunicato stampa e per scaricare integralmente il Documento approvato dalla Giunta provinciale nella seduta del 22 gennaio 2010

mercoledì 27 gennaio 2010

Contraccettivi & aborto - Inganni vecchi e nuovi


Inganni vecchi e nuovi - Contraccettivi & aborto

Si chiama aborto e lo definiscono contraccezione d’emergenza. È in base a questa manipolazione linguistica che è possibile ormai far passare quasi inosservato l’ennesimo passo verso la privatizzazione assoluta dell’aborto, seppure precocissimo. Potrebbe infatti arrivare anche nel nostro Paese la cosiddetta «pillola dei cinque giorni dopo», vale a dire il farmaco che ha efficacia per evitare la gravidanza fino a 120 ore dal rapporto potenzialmente fecondo. La nuova pillola (che contiene la molecola ulipristal acetato, nome commerciale EllaOne) «appartiene allo stesso gruppo farmaceutico della Ru486, la pillola abortiva» sottolinea Lucio Romano, ginecologo dell’Università di Napoli «Federico II» e copresidente dell’associazione «Scienza&Vita». «È molto preoccupante dal punto di vista etico-antropologico e procedurale-culturale – sottolinea – far passare un metodo abortivo per contraccezione». La pillola in questione infatti «è un antiprogestinico sintetico di seconda generazione» e «svolge una spiccata azione selettiva e antagonista per i recettori del progesterone». La farmacodinamica dell’ulipristal acetato «è pressoché simile a quella del mifepristone (Ru486)». «L’azione del progesterone è fondamentale per lo sviluppo dell’embrione e in particolare prepara l’utero ad accoglierlo per l’annidamento» scrive Romano nell’ultima newsletter di “Scienza&Vita”. La nuova pillola «si lega ai recettori del progesterone e ne inibisce l’azione. Quindi impedisce, tra l’altro, l’annidamento dell’embrione svolgendo un’azione intercettiva-abortiva. È importante ricordare che i primi studi sono stati realizzati proprio confrontando l’azione con quella della Ru486».

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Obama rilancia con gli aiuti alle famiglie


Obama rilancia con gli aiuti alle famiglie
Dal presidente in arrivo sgravi ai "baby boomers" con figli e genitori a carico"Vogliamo ristabilire un po' di quella sicurezza che ci è scivolata via"

NEW YORK - Barack Obama va in soccorso alla "generazione sandwich": i 40enni e 50enni schiacciati dal duplice onere di assistere i genitori anziani e di mantenere i figli negli studi. "Invertire la tendenza, contrastare la perdita di sicurezza economica", è lo slogan che il presidente ha lanciato ieri, e che domani sarà al centro del suo discorso sullo Stato dell'Unione. Si rivolge alla middle class, categoria sociale che in America include il ceto medio-basso e la classe operaia. Sono le fasce che hanno subito una prolungata erosione di potere d'acquisto, e dove attecchisce la protesta populista che ha travolto i democratici in molte elezioni locali. Sgravi per le famiglie con figli, per le pensioni e per i prestiti bancari agli studenti, sono le misure annunciate ieri e sulle quali Obama tornerà nel discorso alla nazione. "Una rifondazione" dell'economia americana, è la sfida che lancia all'inizio del suo secondo anno di mandato presidenziale.

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Francia, +2,1% consumi famiglie a dicembre


Francia, +2,1% consumi famiglie a dicembre


In Francia i consumi delle famiglie sono aumentati del 2,1% mensile a dicembre (+0,1% novembre, rivisto da -0,1%) e del 5,9% su base annua. Lo rende noto l'Insee. Gli analisti si aspettavano +0,6% mensile e +3,7% annuo. Nell'intero 2009 i consumi sono cresciuti dell'1% grazie al forte rimbalzo del 3% registrato del quarto trimestre rispetto al terzo, il più alto da dieci anni.Mentre il numero di nuovi cantieri di edilizia residenziale in Francia è calato del 16,7% nel 2009 a 333.247 unità rispetto alle 400.191 unità del 2008, per effetto della crisi economica. Nel quarto trimestre i nuovi cantieri sono diminuiti del10,6% su base annua. Per soddisfare la richiesta di abitazioni il governo ha indicato un obiettivo di 500mila nuovi alloggi all'anno. Il numero di licenze inoltre è sceso nel 2009 del 17,8% a 397.310 unità da 483.373 nel 2008. Bisogna risalire al 2003 per trovare un altro dato inferiore alle 400mila licenze.

martedì 26 gennaio 2010

Cei/ Forum famiglie: Serve politica fiscale su nuclei con figli


Cei/ Forum famiglie: Serve politica fiscale su nuclei con figli
"Disponibilità di politica appare e scompare come fiume carsico"

Roma, 25 gen. (Apcom) - L'intervento del card. Bagnasco "contiene una ricca messe di spunti di riflessione e che toccano temi particolarmente cari alle famiglie italiane, perché, come lo stesso cardinale afferma 'la vicenda sociale è oggi, a giudizio della Chiesa, radicalmente antropologica'": lo afferma Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari.
"Ma quello per il quale sentiamo di dover ringraziare in modo tutto particolare il presidente della Cei - prosegue in una nota - è l'invito a ricentrare la politica, anche quella fiscale, sul perno delle famiglie, in particolare quelle con figli, perché da elemento di risulta, che attenua i contraccolpi negativi, diventino soggetto propulsivo di sviluppo".
"Da tempo il Forum cerca nelle Istituzioni e nella politica una disponibilità a porre la famiglia al centro della politica fiscale. Ma questa disponibilità appare e scompare come un fiume carsico e di fatto non si approda a nulla, nonostante le proposte da noi presentate a tutto il governo possano anche non portare alcun aggravio alla spesa pubblica. Ma quello che avvertiamo ancora più urgente e che trova un'autorevole e lucida conferma dalle parole di Bagnasco è l'apparente incapacità della società di 'ragionare della famiglia per ciò che realisticamente essa è, ossia la più grande risorsa sociale e culturale del nostro Paese. Non applicarsi ad essa, non darle forza e vigore, non riconoscerle la soggettività di cui è capace è come pretendere di volare continuando tuttavia ad appesantirsi le ali. Bisogna invertire questa tendenza e farlo con la nostra tenacia migliore'. Famiglia non 'problema' ma 'risorsa' per l'intera 'cosa pubblica'. Sembrerebbe dover essere scontato, eppure è diventata una vera e propria rivoluzione epocale - conclude Belletti - al servizio della quale il Forum è da sempre impegnato".
http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/01_gennaio/25/cei_forum_famiglie_serve_politica_fiscale_su_nuclei_con_figli,22650917.html

Crisi/ Bagnasco: Banche e politica aiutino giovani e famiglie

Crisi/ Bagnasco: Banche e politica aiutino giovani e famiglie
Segnali ripresa ma ancora morde su occupazione e settori deboli

Roma, 25 gen. (Apcom) - L'Italia "sembra aver colto con una certa prontezza la via della ripresa", ma la crisi "ancora morde su segmenti deboli della popolazione", specialmente giovani e famiglie: è la diagnosi del cardinale Angelo Bagnasco che, aprendo i lavori del consiglio permanente della Cei, esorta banche e politica ad adoperarsi a favore di chi ha perso lavoro. "Non possiamo non sollecitare il sistema bancario ad una politica del credito che, senza farsi avventata, sappia tuttavia essere scrupolosamente più attenta alle esigenze delle aziende in affanno. E ancora, non ci resta che sollecitare la classe politica a intensificare tutti i meccanismi che possono attenuare l'angoscia di chi, in seguito a licenziamento, ha perso la propria fonte di sostentamento o è in cassa integrazione", ha detto il presidente della Cei nella prolusione del 'parlamentino' dei vescovi italiani. In particolare Bagnasco auspica "il ricentramento della politica, anche quella fiscale, sul perno delle famiglie, in particolare quelle con figli, perché da elemento di risulta, che attenua i contraccolpi negativi, diventino soggetto propulsivo di sviluppo". Bagnasco ha rilevato che la situazione economica è incamminata, in Italia, "verso una fase di prudente ma indubitabile recupero" ed il paese "oggi sembra aver colto con una certa prontezza la via della ripresa" grazie "ad una serie di salvaguardie del nostro sistema economico e finanziario complessivo" e "all'intraprendenza delle nostre imprese". Nell'analisi di Bagnasco, tuttavia, non mancano le ombre: per "una quota parte di aziende più piccole o più isolate" è stato "un periodo difficilissimo, quando non fatale", che "sta inevitabilmente pesando su alcune categorie di persone, il più spesso quelle che già in precedenza non godevano di una piena garanzia di stabilità". Più in generale, "si ha la percezione di una crisi che ancora morde su segmenti deboli della popolazione, specialmente quelli giovanili". In particolare, per l'arcivescovo di Genova, "molte famiglie sono giunte a fine anno con la consapevolezza di un peggioramento delle proprie condizioni economiche, e dunque con un aumento delle disuguaglianze". L'iniziativa della Cei che, di concerto con l'Associazione bancaria italiana, ha promosso un credito alle famiglie in difficoltà, è, pertanto la strada "su cui merita ancora insistere per cercare di attenuare i contraccolpi di una economia che non riesce purtroppo a garantire tutti", secondo Bagnasco.

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